Approfondimento
Addetto antincendio: chi è, nomina, corsi e obblighi
L’addetto antincendio è il lavoratore incaricato di prevenire gli incendi, intervenire nelle prime fasi di un principio d’incendio e gestire l’evacuazione. È una figura obbligatoria in ogni luogo di lavoro, dall’ufficio di uno studio professionale al grande stabilimento. Vediamo chi lo nomina, che formazione serve e cosa fare quando l’organizzazione interna non basta.
In questa guida7 sezioni
Chi nomina l’addetto antincendio
La designazione spetta al datore di lavoro, che in base al D.Lgs. 81/2008 deve individuare i lavoratori incaricati della prevenzione incendi e della gestione delle emergenze. Il lavoratore designato non può rifiutare l’incarico se non per giustificato motivo. Il numero di addetti dipende dalla valutazione dei rischi: dimensioni della sede, numero di persone presenti, turni e orari di lavoro.
I livelli di rischio e i corsi
La formazione degli addetti è regolata dal D.M. 2 settembre 2021, in vigore dal 4 ottobre 2022, che ha sostituito il vecchio D.M. 10 marzo 1998. I corsi sono di tre livelli, legati al rischio incendio dell’attività:
| Livello | Corrisponde al vecchio | Durata del corso |
|---|---|---|
| Livello 1 | Rischio basso | 4 ore |
| Livello 2 | Rischio medio | 8 ore |
| Livello 3 | Rischio elevato | 16 ore |
Tutti i livelli prevedono anche esercitazioni pratiche. Per alcune attività a rischio più elevato indicate dal decreto, gli addetti devono inoltre conseguire l’attestato di idoneità tecnica rilasciato dai Vigili del Fuoco dopo un esame.
L’aggiornamento
La formazione va aggiornata almeno ogni cinque anni, con corsi di durata diversa a seconda del livello. Conviene tenere un registro con le scadenze di ogni addetto, così da non trovarsi con personale non aggiornato.
Addetto antincendio e primo soccorso
Spesso la stessa persona ricopre entrambi i ruoli, ma sono incarichi distinti con formazioni diverse: il corso antincendio non sostituisce quello di primo soccorso, e viceversa.
Quando serve un presidio antincendio esterno
Ci sono situazioni in cui la squadra interna non basta o non è disponibile:
- lavori a caldo in edifici occupati, come saldature e tagli;
- impianti fuori servizio: durante guasti o manutenzioni di rilevazione fumi e spegnimento;
- eventi e picchi di presenze: inaugurazioni, giornate aperte, eventi aziendali;
- strutture ricettive che vogliono rinforzare la squadra di emergenza nelle ore notturne;
- cantieri con lavorazioni a rischio.
In questi casi si può attivare un presidio antincendio con addetti esterni, anche per una sola giornata. Il presidio esterno integra l’organizzazione dell’emergenza ma non sostituisce gli obblighi del datore di lavoro, né il servizio di vigilanza antincendio dei Vigili del Fuoco quando è prescritto per i locali di pubblico spettacolo.
Il presidio antincendio è uno dei servizi fiduciari che si possono combinare con portierato e guardiania, per esempio in un cantiere presidiato anche di notte.
Questa guida ha carattere informativo. Per la valutazione dei rischi e la scelta del livello di formazione fai riferimento al responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e al testo del D.M. 2 settembre 2021.
Domande frequenti
Chi deve nominare l'addetto antincendio?
Il datore di lavoro, che designa i lavoratori incaricati della prevenzione incendi e della gestione delle emergenze in base al D.Lgs. 81/2008 e alla valutazione dei rischi.
Il lavoratore può rifiutare la nomina ad addetto antincendio?
No, se non per giustificato motivo: lo prevede il D.Lgs. 81/2008.
Quanto dura il corso per addetto antincendio?
Secondo il D.M. 2 settembre 2021 il corso dura 4 ore per il livello 1, 8 ore per il livello 2 e 16 ore per il livello 3, sempre con esercitazioni pratiche.
Ogni quanto va aggiornata la formazione antincendio?
Almeno ogni cinque anni, con corsi di aggiornamento la cui durata varia in base al livello.
Quando serve l'idoneità tecnica dei Vigili del Fuoco?
Per gli addetti delle attività a rischio più elevato indicate dal decreto, che devono superare un esame presso i Vigili del Fuoco.
Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un professionista. Per decisioni condominiali fai riferimento al tuo amministratore e al regolamento di condominio.
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