Approfondimento
Il portiere va in pensione o viene licenziato: cosa fa il condominio
Prima o poi succede a ogni condominio con portineria: il portiere storico va in pensione, si dimette, oppure l’assemblea valuta di ridurre i costi. In quel momento le scelte sono tre, ognuna con conseguenze diverse. Ecco come orientarsi.
In questa guida8 sezioni
Le tre strade possibili
- Assumere un nuovo portiere: si mantiene il modello attuale, con il condominio come datore di lavoro e tutti gli obblighi che ne derivano.
- Passare a un servizio esterno: il condominio acquista un servizio di portierato a ore, con sostituzioni comprese e, se serve, anche la pulizia delle scale.
- Sopprimere o ridurre il servizio: si rinuncia alla portineria o la si limita ad alcune fasce orarie.
Il confronto tra la prima e la seconda strada è nella guida portiere dipendente o servizio esterno.
Le decisioni spettano all’assemblea
Istituire, modificare o sopprimere il servizio di portierato è una decisione dell’assemblea, mentre la gestione del rapporto di lavoro spetta all’amministratore. Le maggioranze dipendono dal regolamento di condominio e dal tipo di decisione:
- se il portierato non è imposto da un regolamento di natura contrattuale, secondo l’orientamento prevalente della Cassazione la soppressione si decide con la maggioranza dell’art. 1136, comma 2, del codice civile: la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell’edificio;
- se il regolamento contrattuale prevede il servizio, possono servire maggioranze diverse o il consenso di tutti;
- cambiare destinazione all’alloggio del portiere o alla guardiola può richiedere maggioranze più elevate.
Prima dell’assemblea conviene far verificare regolamento e titoli di proprietà dei locali da un professionista.
Pensione e dimissioni
In caso di pensionamento o dimissioni il rapporto si chiude secondo le regole del contratto collettivo: preavviso, TFR e rilascio dell’alloggio di servizio nei tempi previsti. È il momento più semplice per cambiare modello, perché non serve alcun licenziamento.
Il licenziamento per soppressione del servizio
Se l’assemblea sopprime il servizio, il licenziamento del portiere è considerato di regola un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, legato alla riorganizzazione del condominio. Preavviso, indennità e tempi per il rilascio dell’alloggio dipendono dal contratto collettivo e dal rapporto individuale: è indispensabile il supporto di un consulente del lavoro, perché un errore di procedura può costare caro.
Se l’obiettivo è ridurre i costi senza rinunciare al presidio, il passaggio a un servizio esterno concentrato nelle fasce orarie più utili è spesso una soluzione intermedia apprezzata dai condomini.
Il periodo di transizione
Tra l’uscita del portiere e la decisione definitiva possono passare mesi. Per non lasciare la guardiola vuota si può attivare una sostituzione temporanea del portiere: i condomini sperimentano il servizio esterno prima di decidere in assemblea.
Checklist per l’amministratore
- verificare regolamento, tabelle e titoli di proprietà di guardiola e alloggio;
- calcolare il costo attuale del portiere, aggiornato al nuovo contratto dei portieri;
- chiedere preventivi per un servizio esterno con più ipotesi di orario;
- portare in assemblea un confronto chiaro tra le soluzioni;
- organizzare la copertura del periodo di transizione.
Domande frequenti
Si può licenziare il portiere se si sopprime il servizio?
Sì, il licenziamento per soppressione del servizio è considerato di regola un licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Preavviso, indennità e procedura vanno verificati con un consulente del lavoro.
Che maggioranza serve per sopprimere il portierato?
Se il servizio non è imposto da un regolamento contrattuale, secondo l'orientamento prevalente basta la maggioranza dell'art. 1136, comma 2, c.c. Con un regolamento contrattuale o per cambiare uso all'alloggio possono servire maggioranze più alte.
Cosa succede all'alloggio del portiere?
Al termine del rapporto il portiere deve rilasciarlo nei tempi previsti dal contratto. La nuova destinazione dell'alloggio va decisa dall'assemblea con le maggioranze richieste.
Si può sostituire il portiere con un servizio esterno?
Sì. Molti condomini, quando il portiere va in pensione, passano a un servizio di portierato esterno a ore, che può includere anche la pulizia delle scale.
Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un professionista. Per decisioni condominiali fai riferimento al tuo amministratore e al regolamento di condominio.
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